Olio Essenziale di Canapa puro

Nuovo

Olio Essenziale di Canapa Sativa puro al 100% 

Valido antinfiammatorio topico.

L'olio essenziale di fiori di canapa sativa ha proprietà farmacologiche, poichè nei fiori risiede una quantità assai maggiore di cannabinoidi che nei semi.

Ricco di terpeni e terpenoidi oltre a quantità variabili di delta-9-tetraidrocannabinolo.

MADE IN ITALY

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La Canapa è una delle piante più utili e complete che Madre Natura potesse concepire. Ricca in ogni sua parte di diverse essenze, le concentra nel fiore, che se correttamente lavorato può arrivare a contenere oltre 100 diversi terpeni.

L’olio essenziale estratto in corrente di vapore diventa un prezioso concentrato di gran parte dei terpeni presenti (1 ml equivale circa a 1kg di infiorescenze appena raccolte), che potremo utilizzare facilmente in diverse situazioni. Le sue molteplici applicazioni trovano impiego in diversi campi sia nell’industria che in ambito domestico:

  • utile nell’aromatizzazione di bevande analcoliche e non, come birre, bibite o liquori. L’elevata concentrazione e la purezza assoluta consentono risultati sorprendenti con il solo utilizzo di poche gocce.
  • nella pasticceria o ristorazione, che grazie al facile utilizzo consente la realizzazione di preparati completamente nuovi, come cioccolata o gelati, formaggi e tanto altro ancora…
  • Innovativo in campo chimico, erboristico e cosmetico, permette di realizzare pregiati prodotti con componenti naturali altamente efficienti, con profumazioni realmente durature e ad impatto ambientale praticamente nullo.
  • indispensabile in ambienti rilassanti e carichi di energie che sfruttano le potenzialità dell’Aromaterapia per migliorare lo stato di benessere psico-fisico dell’Individuo.
  • sempre utile da tenere in casa: potrai aggiungerlo alle tue tue tisane preferite o diffonderlo nell’ambiente, sfruttando cosi al massimo le potenzialità della Natura.

 

Grazie all’azione dei terpeni gli Oli Essenziali oltre ad essere ricchi di fragranza vantanomolteplici doti come anti-batterici e anti-microbici, anti-cancerogene e antiossidanti o ancora rilassanti e anti-depressive.

UNO SGUARDO GENERALE

In generale, dalle infiorescenze della Canapa (Sativa o Indica) è possibile fare una miriade di diverse estrazioni e distillazioni. Ci basterà dare uno sguardo ai mercati esteri per notare che esistono in commercio davvero tantissimi tipi di prodotto, che a loro volta si contraddistinguono per ulteriori determinate caratteristiche.

Le sostanziali differenze che caratterizzeranno la tipologia di prodotto saranno la presenza o meno di principi attivi come CBD o THC, dividendosi successivamente per concentrazioni o per l’utilizzo stesso, che potrà essere medicinale (nel caso dell’Indica) o ad esempio per cosmesi, ristorazione e pasticceria o omeopatia (nel caso di distillati dalla Sativa).

Ciò che invece contraddistingue alla base ogni prodotto tuttavia è il vero e proprio processo di lavorazione, con cui si decide di andare a concentrare ed estrarre le componenti vegetali desiderate. Potremo optare per oli vegetali, Alcool, CO2, Supercritica e tanti altri solventi…

In questo articolo parleremo di una delle più antiche metodologie di distillazione, cosiddetta “distillazione in corrente di vapore”, proprio perché l’unica cosa di cui si serve è un costante flusso di vapore a temperatura controllata.

TUTTO COMINCIA DAL METODO DI RACCOLTA

La variabile di maggior impatto, come sarà facile intuire, è la scelta del materiale di partenza. Per ottenere buoni risultati occorrerà quindi individuare il lasso di tempo, che generalmente non dura molto e varia in base alle condizioni pedo-climatiche e alle tipologie varietali, in cui le concentrazioni dei terpeni saranno più complete ed elevate. La pianta di Canapa infatti è in grado di regalarci uno spettro di oltre 100 diversi terpeni.

Esistono pareri discordanti in merito al periodo balsamico della Canapa, che dovrebbe essere proprio il momento in cui qualità e resa raggiungono l’apice. Tuttavia diversi studi dimostrano come nel periodo che segue l’impollinazione le rese aumentino “notevolmente” (si passa dallo 0,1 allo 0,2% di OE ottenuto su massa distillata: 1KG=1-2ml ca) lasciando praticamente intatta la qualità dei contenuti. In alcuni casi, a seconda delle varietà utilizzate (ovviamente si parla di varietà certificate UE), si possono notare anche notevoli incrementi di singoli terpeni a discapito di una piccola perdita di altri “meno utili”.

Quello che troverete scritto all’interno dell’articolo si basa su prove di distillazione effettuate a partire dalla metà di Agosto, con materiale esclusivamente Italiano, e coltivato prettamente in Emilia. Trattandosi di un vero e proprio Mondo a , ci occorre ancora tempo per poter garantire l’assoluta precisione dei dati forniti… tuttavia, essendo un argomento ancora poco conosciuto in Italia, confidiamo nel fatto che queste informazioni possano comunque essere sia di interesse per chi volesse iniziare a conoscere ed utilizzare questo tipo di OE, sia un buon punto di partenza per chi volesse cimentarsi in esperienze simili.

Esistono alcuni accorgimenti che possiamo mettere in atto per garantirci l’utilizzo di un buon materiale di partenza, vediamone qualcuno assieme:

  • Effettuando la raccolta nei momenti in cui il terreno è asciutto, lontano da piogge che “dilaverebbero” i contenuti nella pianta.
  • effettuando la raccolta nei momenti più freschi della giornata, magari alla mattina, momenti in cui la traspirazione fogliare è minima.
  • Essendo il più organizzati possibile, di modo che dopo il taglio il materiale possa essere pulito e preparato alla distillazione nel minor tempo possibile.
  • Eliminando la presenza di qualsiasi parte legnosa della pianta (stelo, radici, rametti, se possibile seme) prima della distillazione
  • conservando il prodotto nella migliore maniera possibile, limitandone la dispersione degli OE più volatili nell’aria, ed evitando di dar vita al processo di fermentazione prima della distillazione.

SEME E STATO DI MATURAZIONE, QUANTO INFLUISCONO?

Uno dei “problemi” che dovremo per forza affrontare è appunto lo stato di maturazioneche implica la presenza o meno di semi sull’infiorescenza. Di per sè la loro presenza non è un vero e proprio problema, infatti non rovineranno il distillato, tuttavia ne influenzeranno le note olfattive cambiandone i sentori. Più ci inoltreremo nella maturazione più le infiorescenze saranno pesanti fino ad arrivare al momento in cui i semi maturi inizieranno a staccarsi manipolandole, a quel punto la presenza di sostanza vegetale sarà davvero minima dando come risultato un olio con persistenti note dolci di fieno.

Al contrario, materiale raccolto subito dopo l’impollinazione, risulterà si privo di seme, tuttavia molto leggero e “scarno”. Il risultato dovrebbe essere un olio molto più intenso e deciso, ma con note molto pungenti. 

Ci sentiamo quindi di poter dire che il momento migliore per effettuare il raccolto dovrebbe coincidere con il momento in cui le brattee sono di un bel verde acceso e completamente chiuse sul seme ancora lattiginoso. Il profilo olfattivo in quel caso risulterà più bilanciato, probabilmente coincidendo anche con il momento di maggior resa in quantità di oli.

CONSERVAZIONEE DISTILLAZIONE IN GROSSI IMPIANTI, COME FARE?

Data la bassissima resa (ricordiamo circa lo 0,1-0,2% su massa distillata; 500kg fiore fresco= 500ml OE) se una azienda volesse produrre modeste quantità di OE, dovrebbe disporre di abbastanza persone per raccogliere, pulire e distillare nel giro di 6 ore la quantità desiderata. Esiste però una “scappatoia”, che consiste nel congelare il materiale raccolto per il tempo necessario e scongelarlo in fase di distillazione. Questo permette di conservarlo per qualche giorno in più, preservando al meglio possibile tutti i contenuti della pianta. L’ideale sarebbe poter mettere sotto vuoto il prodotto subito dopo la pulizia e prima del congelamento.

LA DISTILLAZIONE

Siamo giunti alla parte più divertente del procedimento, il prezioso Olio Essenziale verrà presto estratto dalle infiorescenze correttamente pulite per mezzo di un alambicco. Per l’operazione non verrà usato alcun solvente, soltanto acqua ed un fornello (o una caldaia) che la faccia bollire trasformandola in vapore. Al mondo, e in commercio, esistono veramente molti tipi di estrattori, con capienze che vanno dai 12 litri agli oltre 3000 litri di quelli industriali: ognuno di loro molto probabilmente, sarebbe in grado di dare risultati simili ma non del tutto identici. Estrarre Oli Essenziali è una vera e propria Arte che necessita di esperienza e competenza.

Come avviene il procedimento?

Una volta inserito il materiale nell’apposito cestello, si controlla che sia il più pressato ed uniforme possibile. Questo aiuta ad evitare che il vapore si incanali in una “scorciatoia”, piuttosto che svolgere l’intero ricircolo in mezzo a tutto il contenuto, e compromettendo cosi irrimediabilmente la qualità del prodotto finale. In ogni caso saranno l’esperienza e le abitudini dell’artigiano a fare la differenza.

Chiuso il coperchio si aprirà il circuito del vapore, che solo grazie ad una corretta gestione riscalderà tutta la massa da distillare senza superare i 100C, evitando sia  di “strinare” le infiorescenze che la prematura estrazione di componenti meno volatili. In sistemi a circuito chiuso, se dovessimo utilizzare materiale congelato e non messo in sottovuoto, ci aiuterà tenere presente che scongelandosi la massa rilascerà acqua all’interno del cestello.

Quanto dura e cosa avviene durante il processo di distillazione?

Il processo di distillazione in corrente di vapore è molto semplice e conosciuto sin dall’antichità: nel nostro caso l’acqua che viene trasformata in vapore passa attraverso il materiale vegetale liberando le diverse sostanze presenti al suo interno.

La miscela che otterremo sarà un preciso insieme di sostanze con diversi punti di ebollizione, trasportate grazie al vapore e successivamente condensate in un recipiente di raccolta. Anche in questa occasione a far la differenza saranno le abitudini degli addetti, infatti esistono diversi pareri sulla possibile durata dell’estrazione. Noi abbiamo mantenuto una media di circa 2 ore dal momento di ebollizione, osservando comunque che la quantità maggiore viene estratta nei primi 60/90 minuti; ciò che estrarremo in seguito saranno sostanze più pesanti e maggiormente ricche ad esempio, di saponine. Esistono persone che estendono anche oltre le 5 ore le proprie estrazioni: questo, se fatto con le dovute competenze, non intaccherà la qualità dei prodotti ottenuti (in questo caso saranno probabilmente divisi).

Operazioni Post-distillazione…

Potremmo decidere di adottare diversi accorgimenti al fine di avere un OE di Canapa Puro. C’è chi preferisce filtrare l’olio essenziale in uscita, utilizzando ad esempio una garza sterile. In alternativa è possibile rimuovere le sostanze più pesanti rimescolando la miscela ottenuta con un po di acqua della distillazione (idrolato) ed effettuando precisi movimenti e travasi che ci consentiranno di eliminare le impurità rimaste sulla superficie.

COSA SI TROVA ALL'INTERNO DEL DISTILLATO?

Come accennato in precedenza la pianta della Canapa è un vero e proprio concentrato di terpeni e principi attivi! A seconda del periodo di raccolta (e delle parti distillate) otterremo concentrazioni diverse nella soluzione finale. Una cosa che non troveremo, partendo da varietà di canapa certificate con concentrazioni irrisorie o nulle è il THC. Vi consigliamo di dare uno sguardo a questo PDF, si tratta di una ricerca svolta sugli Oli Essenziali di Cannabis Sativa L. (Canapa) dove viene chiaramente spiegato che:

On the basis of earlier studies, the hydro/steam distilled volatile oil of C. sativa is expected to be free from psychoactive substances; hence its potential could be explored for flavour, fragrance and cosmetic purposes

….ovvero che sulla base di recenti studi è possibile dichiarare che da una idro-distillazione non è possibile l’estrazione di sostanze psicoattive, e che invece potrebbero essere potenziate negli utilizzi più commerciali.

Proseguendo per il PDF troviamo anche una lista completa di tutti i Terpeni presenti all’interno dell’ OE, che tuttavia possono essere molto sensibili e variare a seconda delle condizioni pedo-climatiche, di crescita e molto altro ancora… 

Prendiamo in esame i Terpeni maggiormente presenti e capiamo assieme in cosa possono esserci utili tramite un breve riassunto. Se invece siete in vena di approfondimenti cliccando sull’immagine accanto avrete accesso alle schede completamente in Inglese ma molto dettagliate e piacevoli da leggere. 

  1. LIMONENE Diretto responsabile del caratteristico profumo citrato, potente sgrassante e repellente naturale, e recentemente sottoposto a studi mirati a confermare il suo concreto ruolo nel trattamento di alcune malattie come Cancro o AIDS, o come esso possa avere forti proprietà chemiopreventive.
  2. ALPHA_PINENE Vengono associate inoltre alla sua assimilazione azioni anti-depressive, anti-infiammatorie ma soprattutto calmanti per la mente.
  3. ALPHA_HUMULENE Responsabile delle fresche note di Pino. Diversi studi affermano le sue molteplici applicazioni utili in campo terapeutico: gli vengono attribuite capacità analgesiche, infatti è un potente broncodilatatore in grado di migliorare la situazione del nostro respiro, anche in caso di asma.
  4. MYRCENE Efficace alleato della memoria mantiene proprietà anti-batteriche ed anti-infiammatorie, anti-ossidanti ma soprattutto anti-proliferative, che significa essere in grado di inibire la formazione e la duplicazione di cellule potenzialmente malate. Il terpene maggiormente presente nel Luppolo. Come gran parte dei terpeni possiede doti anti-microbiche ed anti-batteriche, le proprietà ant.infiammatorie lo rendono utile nella lotta alle infezioni sistemiche. Sono note anche le sue proprità analgesiche, ma soprattutto il ruolo che gioca nelle dietemirate alla perdita di peso aiutando il nostro organismo a smorzare l’appetito. Dal caratteristico profumo Agrumato e dolce, di solito è il componente principale, e neanche farlo apposta è quello più prezioso: il suo ruolo è quello di garantire il corretto assimilamento e funzionamento dei terpeni descritti in precedenza (e non solo…), sinergizzando l’azione antibiotica di ognuno di loro. In oltre possiede importantissime proprietà come anti-spasmodico, anti-psicotico e analgesico, oltre che essere un valido alleato contro il Diabete e le infiammazioni batteriche di vario genere.

Mircene

LA MATURAZIONE

Una volta che avremo effettuato a dovere ogni procedura riguardante sia l’estrazione che la successiva purificazione dell’olio ottenuto, dovremo preoccuparci di mettere i contenitori ben chiusi in un posto al riparo da sbalzi termici e fonti luminoseDal momento dell’estrazione dovremo avere la pazienza di aspettare 3/4 mesi prima di poter aprire nuovamente i flaconi.

E’ interessante notare come durante questo periodo l’olio potrebbe cambiare molto. Come ogni prodotto della Natura anche gli OE necessitano di un tempo per aggregarsi e stabilizzarsi. Giungendo a maturazione, come un frutto, è possibile che cambi notevolmente odore: il bilanciamento delle note olfattive si stabilizzerà rendendo nel complesso il preparato più delicato ed armonioso.

CHE UTILIZZO POSSO FARNE?

Gli OE vengono principalmente utilizzati nelle aziende che danno vita a prodotti con profumazioni o aromatizzazioni naturali. Utilizzandone una piccolissima quantità è veramente possibile creare nuovi prodotti o rivisitare i classici. Si pensi ad esempio ai produttori di birra o bevande aromatizzate alla canapa.

Dato l’ampio spettro di efficienza vengono spesso impiegati anche nella realizzazione di cosmetici con alto contenuto di principi attivi, o ad esempio nella produzione di prodotti chimici per l‘uso quotidiano come detersivi, detergenti, ammorbidenti ed igienizzanti, che subiranno un elevato incremento naturale di efficacia e salubrità.

Non di minor importanza è l’aromaterapia, una tecnica sempre più perfetta ed efficace, che associa la potenza delle essenze Naturali alla guarigione di Spirito, Corpo e Mente. In questo caso possiamo anche dotarci di un piccolo umidificatore (ne esistono di tantitssimi tipi: a candela, ad ultrasuoni e a resistenza) per iniziare ad apprezzare i benefici della Natura direttamente a casa nostra.

Un utilizzo meno comune, invece, è quello in cucina. Anche in questo caso ne sono sufficienti piccolissime quantità per dare nuova vita alle nostre ricette. Il loro utilizzo è particolarmente apprezzato nella pasticceria, con i quali è possibile realizzare meravigliosi contrasti fonte di delizia per il palato. Se sei incuriosito Giorgia ci spiega anche come preparare semplici e squisiti cioccolatini profumati!

…Insomma, possiamo dire che gli Oli Essenziali sono un vero e proprio Concentrato di Naturaricca di principi attivi sicuri ed altamente efficienti per il nostro organismo, qualsiasi sia il metodo di assimilazione che sceglieremo. La caratteristica assenza di batteri e patogeni rende sicuro e facile il loro utilizzo in qualsiasi applicazione, della quale tuttavia non dovremmo mai abusare: stiamo comunque parlando di concentrati Naturali estremamente pieni di Vita ed Energia (al contrario di come spesso e volentieri si voglia far credere).

COME ACQUISTARE UN'OLIO ESSENZIALE DI QUALITÀ?

Potremmo riassumere che la vera qualità sta in un simposio delle variabili descritte sino ad ora, perciò definirne uno standard non è affatto semplice, se non del tutto impossibile. Partiamo dal presupposto che in commercio esistono decine di differenti tipi di estrattori, in grado di restituire risultati anche nettamente differenti in termini di resa e/o caratteristiche. Successivamente entrano in gioco fattori come le condizioni di crescita e di raccolta, che influiscono su concentrazione e bilanciamenti dei vari terpeni. A seguire entreranno in gioco le abitudini e l’esperienza dell’operatore, che daranno il vero tocco di originalità al prodotto. Allora come fare? 

Tanto per cominciare poter risalire a gran parte delle info sopra elencate (varietà/luogo/metodo di coltivazione, metodo/periodo raccolta, luogo distillazione) potrebbe essere un buon punto di partenza, non è raro infatti trovare Oli Essenziali diluiti o addirittura “camuffati”. Una maggior cura nel fornire dettagli indica probabilmente una maggior trasparenza. 

In secondo luogo possiamo provare a prendere in considerazione il prezzo, che dovrebbe essere determinato in gran parte dalle ore di lavoro dedicate per ottenere il distillato.

Tenendo presente la bassissima resa, ovvero che da 1 kg di infiorescenze fresche (appena raccolte) è possibile ottenere dagli 0,09 agli 0,22ml (0,09/0,22%), e che per averlo occorre un lavoro (manuale) di una persona di 15min ca. (4-6kg/ora), si deduce quanto possa già elevarsi il prezzo. Aggiungendo poi la lunga fase di trasformazione e il successivo corretto confezionamento/mantenimento dovremmo più o meno imbatterci in prezzi che si aggirano attorno agli 8-10€/ml. Con questo certo non si intende che Oli Essenziali con prezzi inferiori siano necessariamente da considerarsi anche di qualità inferiore, un approccio più “industriale” verso la coltivazione potrebbe garantire margini leggermente più ampi. 

Per lo stesso motivo è possibile trovare anche OE con prezzi superiori: a giustificare un ulteriore aumento questa volta potrebbero essere ad esempio il metodo di cura e crescita scelto (biologico, biodinamico ecc) o di raccolta (manuale, meccanizzato). Anche la capienza stessa dell’Alambicco potrebbe incidere sul prezzo, infatti che esso sia da 50 o 5000 litri durata e attenzione dedicata dovranno essere praticamente identiche.

Al mondo, ad oggi, vengono annualmente prodotte solo alcune centinaia di litri di Olio Essenziale di Canapa. Questo sta ad indicare l’unicità e la preziosità degli Oli Essenziali in generale; fortunatamente sempre più studi e progetti ne contemplano l’uso in una smisurata serie di applicazioni. Grazie a questo anche il mercato tenderà ad offrire con il tempo, tra i tanti, diversi prodotti di ricercata qualità e con caratteristiche ben distinte. Con il tempo saremo certamente in grado di stabilire precisamente caratteristiche, quantità e possibili applicazioni terapeutiche (e non) di tutti i terpeni presenti in Natura.

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