Farina di Semi di Canapa BIO

Nuovo

Farina di Semi di canapa proveniente da coltivazione con

certificazione BIO, un ALICAMENTO ricco di nutrimento.

Farina di Semi di Canapa BIO. Prodotto marchiato AGRIBIO RIVIERA, derivati da agricoltura Biologica controllata.

Ricchi di Omega 3, Omega 6 e Vitamina B1.

Da utilizzare in abbinamento ad altri tipi di farine nella misura massima del 22%.

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6,99 € IVA incl.

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INTRODUZIONE

La Farina di semi di Canapa - detta più semplicemente farina di canapa - è un alimento ricavato dalla macinatura dei semi di Cannabis sativa L.
Fino a pochi fa, la farina di canapa (o meglio il panello, cioè la rimanenza della spremitura dei semi per estrazione dell'olio) e la Crusca (rimanenza della decorticatura dei semi grezzi), erano destinate all'alimentazione del bestiame. Oggi, invece, la farina di canapa viene comunemente impiegata nell'alimentazione umana ed è nota per le sue pregiate caratteristiche chimiche e nutrizionali.
La farina di semi di canapa è un ingrediente “da impasto”, che può risultare molto utile nella dieta contro la celiachia. E' anche apprezzata in merito al contenuto nutrizionale di molecole utili all'organismo, come gli acidi grassi essenziali, le fibre, le vitamine e certi aminoacidi.

PRODUZIONE, CARATTERISTICHE e UTILIZZO

Come anticipato, la farina di canapa viene prodotta dalla macinazione e dalla setacciatura di ciò che avanza in seguito alla spremitura per l'estrazione di olio.
Può essere considerata un alimento “crudo”, ragion per cui viene consumata anche da molti seguaci dell'alimentazione crudista. D'altro canto, questa peculiarità (associata all'elevato tenore lipidico) impone una certa cura del metodo di conservazione che, a confezione sigillata e sottovuoto, necessita di una temperatura inferiore a 42°C; a confezione aperta, invece, la shelf life si riduce ulteriormente e richiede un tasso di umidità piuttosto basso.
La farina di semi di canapa rientra anche nei così detti alimenti Kosher, ovvero quelli che rispettano i vincoli alimentari religiosi imposti agli ebrei osservanti.
La farina di canapa ha un sapore molti simile a quello della nocciola e può essere utilizzata per la panificazione, per i muffin, per i biscotti, per il latte (bliss) ecc. Viene spesso impiegata dai vegani (ma non solo) per aumentare l'apporto proteico degli alimenti panificati, sostituendola parzialmente alla farina di frumento in misura variabile tra il 10 ed il 25%.
 

APPORTO NUTRIZIONALE DELLA FARINA di CANAPA

La farina di canapa è un alimento che apporta oltre il 21% di calorie in meno rispetto alla più nota farina di frumento di tipo 00. Queste calorie sono anche ripartite in maniera differente, poiché nella farina di canapa ben il 49,5% dell'energia proviene dalle proteine (nutriente energetico prevalente), mentre in quella di frumento di tipo 00 l'89% delle calorie è fornito dai carboidrati complessi.
Le proteine della farina di semi di canapa non comprendono la gliadina e la glutenina (quindi il glutine), perciò l'alimento viene perfettamente tollerato dai celiaci.
La componente peptidica principale - detta edestina (tipica delle leguminose) - contribuisce in maniera prevalente all'apporto totale di proteine, pari a circa il 30% della massa complessiva.
I peptidi sembrano essere a medio-alto valore biologico, poiché apportano (in quantità significativa) tutti gli aminoacidi essenziali. A tal proposito, nella dieta vegana, il consumo di farina di canapa dovrebbe essere frequente e sistematico, idealmente alternato con quello della farina di soia.
Tra i vari aminoacidi in essa contenuti, incuriosisce l'apporto significativo di arginina, mentre la lisina può essere considerata l'aminoacido limitante.
La digeribilità (PDCAAS) delle proteine della farina di canapa è paragonabile (o superiore) a quella di alcuni cereali, legumi (ad esempio della soia) ed acheni (anzi detti frutta secca). Gli aminoacidi essenziali della farina di canapa (eccetto la lisina e quelli solforati) soddisfano gli apporti raccomandati dalla FAO/OMS (Food and Agricolture Organization - Organizzazione Mondiale della Sanità) necessari ai bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni.
La farina di canapa contiene anche una porzione ben rilevante di trigliceridi. Questi, in prevalenza composti da acidi grassi polinsaturi essenziali, rappresentano il 24% delle calorie totali e poco più dell'8% riferito al peso totale. Ciò che sbalordisce non è tanto il valore assoluto degli acidi grassi essenziali, quanto il rapporto ottimale di 2:1 o 3:1 tra gli omega6 e gli omega3. Grazie a questa caratteristica, la farina di canapa (ma soprattutto l'olio di canapa) è considerata un alimento preventivo nei confronti di molti disagi cardio-vascolari ad eziopatogenesi metabolica.
All'opposto della farina di frumento tipo 00, la farina di semi di canapa fornisce solo il 3,8% delle calorie da carboidrati, che sono zuccheri semplici e non lunghi polimeri.
Le fibre sono molto abbondanti e la rendono un alimento ideale per la lotta o la prevenzione alla stitichezza.
I sali minerali più presenti sono: potassio, magnesio, ferro e zinco, mentre per quel che concerne le vitamine, spiccano soprattutto i tocoferoli (vit. E).
Nella tabella sottostante vengono riassunte le molecole nutrizionali quantitativamente più importanti della farina di semi di canapa.

farina di semi di canapa provenienza BIOLOGICA

CONSIGLI

Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe prevedere l’apporto di acidi grassi in proporzioni bilanciate, come suggerisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda di assumere Omega 3 e Omega 6, importantissimi antiossidanti, nel giusto rapporto, sarebbe a dire 1:3.

Solitamente le nostre abitudini alimentari portano un sbilanciamento di questo rapporto e quindi una conseguente carenza soprattutto di Omega 3, che essendo appunto sbilanciati, non vengono sintetizzati totalmente dal nostro corpo.

Introducendo la canapa e i suoi derivati in un regime alimentare sano e bilanciato, potremo contribuire a riportare l’importante rapporto 1:3 ai valori ideali, oltre che usufruire di un valido aiuto per i seguenti disturbi:

Malattie cardiovascolari: prevengono l’arteriosclerosi e altre malattie cardiovascolari, perché sono in grado di mantenere elastici i vasi sanguigni ed evitare l’accumulo di grasso nelle arterie.

Colesterolo: riduce il rischio di trombosi poichè abbassa rapidamente il colesterolo LDL e i trigliceridi.

Problemi neurologici La canapa e i suoi derivati sembrano in grado addirittura di migliorare i problemi di apprendimento, i deficit della memoria, le difficoltà di concentrazione e la mancanza di attenzione, la depressione cronica e la depressione post-parto, proprio per via della capacità di regolare il sistema ormonale.

Malattie ossee e infiammazioni Artrosi e artrite reumatoide, ma anche altre malattie infiammatorie come l’infezione della vescica, la colite, il colon irritabile e la malattia di Crohn Sindromi ginecologiche sindrome premestruale e menopausa.

Malattie della pelle Psoriasi, vitiligine, eczemi, micosi, irritazioni da allergie, dermatiti secche, acne e tutte le infiammazioni o irritazioni localizzate si trattano con una corretta alimentazione oppure applicando l’olio localmente. Efficace anche per la cura dei funghi delle unghie e contro il prurito.

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